Esami da effettuare sul soggetto malato
La diagnosi clinica preliminare della malattia di LN può essere fatta mediante:
l'osservazione e la valutazione clinica,
• dei movimenti atetosici e spastici
• del comportamento autolesivo
specifiche indagini di laboratorio,
• rapporto urati/creatinina >2 (diagnostico nei bambini di età inferiore a 10
anni),
• escrezione urinaria degli urati nelle 24 ore > 20mg/Kg (indicativo ma non diagnostico)
• uricemia > 8mg/100mL (sempre presente ma non specifico)
La diagnosi genetica viene effettuata mediante analisi diretta del gene HPRT
attraverso il sequenziamento di tutti gli esoni presenti nella sequenza di DNA che
costituisce il gene (diagnostico al 98% nel malato). Questa analisi viene effettuata
in laboratori specializzati (Tabella 1) che analizzano un campione di sangue della
persona per la quale si sospetta la malattia.
La diagnosi definitiva richiede la misurazione dell'attività dell'enzima HPRT mediante
il test biochimico di misurazione dell'attività HPRT/APRT su un campione di sangue
della persona per la quale si sospetta la malattia.
Tabella 2
Laboratori specializzati per la diagnosi di malattia di LN
Laboratorio di Genetica Medica Centro Diagnostico Riabilitativo per la Diagnosi,
Terapia e Cura delle Malattie Rare dell'Istituto "Mauro Baschirotto"
B.I.R.D. Onlus
tei 0444 555557 - fax 0444 555034
Via B. Bizio, 1 - 36023 Costozza di Longare (VI)
info@lemalattierare.org; www.lemalattierare.org
U.O.C, di Genetica Medica - Medicina di Laboratorio, Policlinico Le Scotte
Tel. 0577 585316 - 233303/259 - fax 0577 233325
Viale Bracci 2 - piano 1, lotto 3 - 53100 Siena
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Esami consigliati ai famigliari del malato
Essendo la LN una malattia genetica trasmessa dal cromosoma X, soltanto la madre
e gli altri soggetti di sesso femminile appartenenti alla famiglia di un bambino
con LN (sorelle del bambino e zie materne) possono essere portatrici della mutazione.
A tali famigliari si consiglia di effettuare, su un campione di sangue, i seguenti
test:
- test genetico sul DNA per verificare la presenza di mutazioni puntiformi o altri
cambiamenti (delezioni) del gene della HPRT;
- test genetico sull'RNA (che è la molecola che deriva dal DNA e che serve per la
formazione dell'enzima HPRT) per individuare mutazioni che coinvolgono intere parti
del gene (gli esoni) mediante analisi con PCR multiplex;
- analisi mediante real time PCR sul DNA per individuare grandi delezioni;
- test della crescita linfocitaria in terreno di selezione arricchito con un analogo
delle purine (tioguanina e tiopurina) che permette la sopravvivenza esclusivamente
delle cellule con carenza di enzima HPRT.
Per le madri in attesa, portatrici sane della mutazione del gene per l'HPRT, è possibile
verificare se il feto ha ereditato la mutazione mediante amniocentesi o biopsia
dei villi coriali.
Genetica Molecolare
Come già detto, il gene coinvolto nella malattia è il gene per l'enzima HPRT che,
quando mutato causa la LN. La sua struttura comprende 9 esoni che spaziano in 43
kb di DNA. Non sono noti polimorfismi nella regione codificante. Il gene codifica
per un enzima che catalizza la conversione di ipoxantina in acido inosinico e guanina
in acido guanilico in presenza di fosforibosilpirofosfato. In questo modo, ricicla
le purine dal DNA all'RNA che altrimenti verrebbero degradate. Partecipa allo 0.05%
delle proteine solubili nel cervello.
Le mutazioni del gene possono coinvolgere la sua intera struttura. Di solito, famiglie
con LN. hanno la loro propria mutazione. Sin d'ora si conoscono 218 mutazioni diverse
nei 271 casi studiati
II prodotto genico alterato produce un enzima non funzionante o malfunzionante.
La consulenza genetica
Normalmente vi sono almeno due incontri con il Medico genetista:
- dopo che è stata fatta la diagnosi al paziente affetto e dopo che si è ricevuto
l'esito del test genetico sui genitori per raccogliere informazioni riguardanti
la famiglia ed eventualmente prescrivere il test genetico a tutte le femmine del
nucleo famigliare;
- quando si hanno a disposizione i risultati dei test genetici e biochimici delle
femmine della famiglia, per valutare e discutere il loro rischio riproduttivo specifico.