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Le informazioni mediche presentate qui di seguito sono ricavate dalla bozza del Vademecum sulla Malattia di Lesch-Nyhan preparato da M. Bertelli, A. Fascio, S. Bertok, G. Andrighetto, P. Parmigiani per l'Istituto Malattie Rare Mauro Baschirotto BIRD in Vicenza. Fonti delle stesse sono pure documenti presenti nei links internazionali segnalati. L'intero sito è pubblicato a cura di genitori di ragazzi affetti dalla Sindrome di Lesch-Nyhan.

Eventuali decisioni prese dagli utenti di queste pagine internet, sulla base dei dati e delle informazioni qui forniti sono assunte in piena autonomia decisionale ed a loro rischio. Le informazioni qui riportate hanno quindi carattere puramente orientativo ed informativo, e non sostituiscono la consulenza medica.


La Diagnosi

Appropriati e specifici test di laboratorio consentono oggi una diagnosi precisa della malattia.

Esami da effettuare sul soggetto malato

La diagnosi clinica preliminare della malattia di LN può essere fatta mediante:

l'osservazione e la valutazione clinica,

• dei movimenti atetosici e spastici

• del comportamento autolesivo

specifiche indagini di laboratorio,

• rapporto urati/creatinina >2 (diagnostico nei bambini di età inferiore a 10 anni),

• escrezione urinaria degli urati nelle 24 ore > 20mg/Kg (indicativo ma non diagnostico)

• uricemia > 8mg/100mL (sempre presente ma non specifico)

La diagnosi genetica viene effettuata mediante analisi diretta del gene HPRT attraverso il sequenziamento di tutti gli esoni presenti nella sequenza di DNA che costituisce il gene (diagnostico al 98% nel malato). Questa analisi viene effettuata in laboratori specializzati (Tabella 1) che analizzano un campione di sangue della persona per la quale si sospetta la malattia.

La diagnosi definitiva richiede la misurazione dell'attività dell'enzima HPRT mediante il test biochimico di misurazione dell'attività HPRT/APRT su un campione di sangue della persona per la quale si sospetta la malattia.

Tabella 2

Laboratori specializzati per la diagnosi di malattia di LN

Laboratorio di Genetica Medica Centro Diagnostico Riabilitativo per la Diagnosi, Terapia e Cura delle Malattie Rare dell'Istituto "Mauro Baschirotto"

B.I.R.D. Onlus

tei 0444 555557 - fax 0444 555034

Via B. Bizio, 1 - 36023 Costozza di Longare (VI)

info@lemalattierare.org; www.lemalattierare.org

U.O.C, di Genetica Medica - Medicina di Laboratorio, Policlinico Le Scotte

Tel. 0577 585316 - 233303/259 - fax 0577 233325

Viale Bracci 2 - piano 1, lotto 3 - 53100 Siena

Esami consigliati ai famigliari del malato

Essendo la LN una malattia genetica trasmessa dal cromosoma X, soltanto la madre e gli altri soggetti di sesso femminile appartenenti alla famiglia di un bambino con LN (sorelle del bambino e zie materne) possono essere portatrici della mutazione. A tali famigliari si consiglia di effettuare, su un campione di sangue, i seguenti test:

- test genetico sul DNA per verificare la presenza di mutazioni puntiformi o altri cambiamenti (delezioni) del gene della HPRT;

- test genetico sull'RNA (che è la molecola che deriva dal DNA e che serve per la formazione dell'enzima HPRT) per individuare mutazioni che coinvolgono intere parti del gene (gli esoni) mediante analisi con PCR multiplex;

- analisi mediante real time PCR sul DNA per individuare grandi delezioni;

- test della crescita linfocitaria in terreno di selezione arricchito con un analogo delle purine (tioguanina e tiopurina) che permette la sopravvivenza esclusivamente delle cellule con carenza di enzima HPRT.

Per le madri in attesa, portatrici sane della mutazione del gene per l'HPRT, è possibile verificare se il feto ha ereditato la mutazione mediante amniocentesi o biopsia dei villi coriali.

Genetica Molecolare

Come già detto, il gene coinvolto nella malattia è il gene per l'enzima HPRT che, quando mutato causa la LN. La sua struttura comprende 9 esoni che spaziano in 43 kb di DNA. Non sono noti polimorfismi nella regione codificante. Il gene codifica per un enzima che catalizza la conversione di ipoxantina in acido inosinico e guanina in acido guanilico in presenza di fosforibosilpirofosfato. In questo modo, ricicla le purine dal DNA all'RNA che altrimenti verrebbero degradate. Partecipa allo 0.05% delle proteine solubili nel cervello.

Le mutazioni del gene possono coinvolgere la sua intera struttura. Di solito, famiglie con LN. hanno la loro propria mutazione. Sin d'ora si conoscono 218 mutazioni diverse nei 271 casi studiati

II prodotto genico alterato produce un enzima non funzionante o malfunzionante.

La consulenza genetica

Normalmente vi sono almeno due incontri con il Medico genetista:

- dopo che è stata fatta la diagnosi al paziente affetto e dopo che si è ricevuto l'esito del test genetico sui genitori per raccogliere informazioni riguardanti la famiglia ed eventualmente prescrivere il test genetico a tutte le femmine del nucleo famigliare;

- quando si hanno a disposizione i risultati dei test genetici e biochimici delle femmine della famiglia, per valutare e discutere il loro rischio riproduttivo specifico.